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Detrazioni fiscali per gli interventi sul costruito: le novità del 2018

Scritto da Arch. M. Riggio.

PARTE 1

Lo Stato Italiano prevede una serie di agevolazioni per chi decide di realizzare degli interventi di ristrutturazione edilizia  sui propri immobili fin dal 1986 con il Dpr 917/86. Con tale decreto sono state, infatti, introdotte le detrazioni fiscali dall’IRPEF pari al 36% delle spese sostenute fino a un tetto massimo di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare sulla quale si interviene.  Nel corso degli anni, le agevolazioni sono state ampliate e prorogate più volte, da qualche anno se ne può usufruire anche per spese relative a interventi di riqualificazione energetica,  interventi strutturali antisismici, acquisto e istallazione di sistemi di protezione dall’irraggiamento solare, acquisto di mobili ad elettrodomestici di classe A (a basso consumo energetico) per la prima casa, interventi di manutenzione.  Dal 2013 (D.l. 63/2013) la percentuale relativa alle detrazioni fiscali sulle spese, relative a gran parte degli interventi previsti , è  salita al 50% su un importo di spesa pari quasi al doppio di quanto inizialmente considerato.  Annualmente, la legge di Bilancio ha confermato le proroga di questi benefici.  Dunque, anche per il 2018 si potrà usufruire delle detrazioni fiscali fino al 50% calcolate su un ammontare massimo di spese complessive pari a 96.000 euro. Vediamo, di seguito, nel dettaglio di cosa si tratta, le novità introdotte, e per quali interventi se ne può usufruire.

 

 Detrazioni fiscali: di cosa si tratta?

La Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205 del 27 dicembre 2017) in vigore dal 1° gennaio 2018, proroga il beneficio delle detrazioni fiscali IRPEF sulle spese dovute a interventi di ristrutturazione edilizia  fino al 31 Dicembre 2018. Significa che è possibile detrarre dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche una parte dei costi, indicati nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche) dovuti a interventi di ristrutturazione o altre opere realizzate sugli immobili di proprietà o per i quali si gode di taluni diritti o sulle parti comuni degli edifici residenziali. Le detrazioni verranno ripartite in dieci rate annuali.
La Legge di Bilancio 2018 prevede una percentuale di spesa detraibile pari al 50% calcolata sulle spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2018 e comprese entro un massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La percentuale si abbassa al 36% per le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2019. Dunque un’interessate occasione da considerare al volo, entro l’anno.

 

Chi può usufruirne?

Possono usufruire di tali benefici tutti i contribuenti obbligati a versare l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno in Italia. Pertanto, i soggetti beneficiari delle detrazioni non necessariamente devono essere proprietari dell’immobile in questione, sono ammessi a fruirne anche i familiari del possessore dell’immobile o di chi ne usufruisce, quindi oltre al proprietario può chiedere le agevolazioni fiscali anche l’inquilino che abita l’immobile in questione ovvero i titolari di diritti reali di godimento sull'unità immobiliare interessata e da coloro che sostengono le spese relative (proprietario,  usufruttuario, locatario, chi usufruisce dell’immobile in comodato d'uso,  imprenditori, ecc). Come su accennato, condizione necessaria per avere accesso alle detrazioni è che il soggetto richiedente sia un contribuente, che abbia un reddito dichiarato annualmente, non derivante da attività commerciali, sia esso ente pubblico o privato, persona fisica o società di persone.

 

Come ottenere le detrazioni fiscali?

Per ottenere le detrazioni fiscali occorre conservare tutte le ricevute relative alle spese affrontate (effettuate entro il 31/12/2018), i pagamenti ad essi relativi dovranno eseguirsi attraverso bonifici bancari o postali nei quali siano chiaramente indicati: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario delle detrazioni,  la partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Le spese (comprese quelle di progettazione dovute al tecnico professionista) dovranno quindi essere indicate nella dichiarazione dei redditi. Nel caso specifico di interventi per la riqualificazione energetica, oltre a presentare la rendicontazione delle spese effettuate (come su descritto) è necessario disporre dei seguenti documenti:

-       Asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione del direttore dei lavori nei quali si dimostri che i lavori sono stati effettuati secondo norma e nel rispetto dei requisiti tecnici richiesti. In taluni casi, quali la sostituzione di infissi o l’istallazione di caldaie a biomassa o a condensazione, basta la certificazione rilasciata dal produttore;

-       Attestato di qualificazione energetica che, redatto a conclusione dei lavori, indica tutti i dati relativi l’efficienza energetica dell’immobile.

I lavori devono essere eseguiti nel rispetto nelle norme vigenti e dei regolamenti edilizi comunali.

Una novità introdotta dalla legge L. n° 205 del 27 dicembre 2017, è l'obbligo di trasmettere la documentazione relativa ai lavori all'Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile).

 

Quali sono gli interventi per i quali è possibile richiedere le detrazioni fiscali?

Gli interventi sono davvero tanti, qui ci limitiamo ad un elenco, nei prossimi articoli approfondiremo meglio i dettagli, intanto potete consultare la guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate, sempre aggiornata cliccando sui link  indicati al termine dell’articolo.

E’ possibile usufruire di detrazioni IRPEF fino al 50% su spese relative a progettazione, istallazione, acquisto di materiali e manodopera per interventi di:

- manutenzione straordinaria

- restauro e risanamento conservativo

- ristrutturazione edilizia

- manutenzione ordinaria (solo su parti comuni – ad esempio nei condomini)

- interventi di riqualificazione energetica

- opere di messa in sicurezza statica e interventi antisismici sugli edifici esistenti (in tal caso, il cosiddetto Sisma Bonus, è prorogato fino al 31 dicembre 2021 e la percentuale detraibile delle imposte IRPEF può raggiungere una percentuale massima pari a 85%)

- interventi per la sicurezza in casa

- istallazione di impianti antintrusione e di videosorveglianza.

 

Vedi la pagina dedicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Scarica la guida "Ristrutturazione edilizie: le agevolazioni fiscali"

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