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Detrazioni fiscali per gli interventi sul costruito: le novità del 2018

Scritto da Arch. M. Riggio.

PARTE 2

Nell’articolo precedente abbiamo fatto una panoramica circa le detrazioni fiscali usufruibili per interventi sul costruito. Abbiamo visto che è possibile ottenere le detrazioni IRPEF fino al 50% su spese riguardanti progettazione, istallazione, acquisto di materiali e manodopera relativi gli interventi di: manutenzione straordinari, manutenzione ordinaria, restauro, risanamento  conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi di riqualificazione energetica, opere di messa in sicurezza statica e interventi antisismici sugli edifici esistenti, interventi per la sicurezza in casa, installazione di impianti antintrusione e di videosorveglianza.

 

Cosa si intende per manutenzione straordinaria e ordinaria?

La definizione degli interventi edilizi è indicata all’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia (T.U.E.), il D.Lgs. n° 380/2001.

Sono definiti «interventi di “manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso».

Invece, si definiscono «interventi di “manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». Ad esempio il rifacimento di una facciata, un intervento di tinteggiatura, la sostituzione di infissi, interventi di manutenzione sugli impianti esistenti rientrano nelle opere di manutenzione ordinaria.

 

Detrazioni fiscali per interventi di manutenzione ordinaria nei condomini.

Mentre è possibile ottenere le detrazioni fiscali per opere di manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà privata, in locazione, in comodato d’uso, ecc. Le opere di manutenzione ordinaria sono detraibili soltanto se previsti sulle parti comuni condominiali. Sono tali, le aree e le strutture di un edificio condominiale funzionali alle singole unità immobiliari e adiacenti, nonché le aree e i locali di comune godimento. L’articolo n° 1117 del Codice Civile ne da’ una completa definizione, sono aree comuni: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri portanti, i tetti, i lastrici solari, le scale, i porticati, i cortili, i giardini condominiali, i portoni d’ingresso, tutte le parti dell’edificio a servizio di tutto il condominio come i locali portineria, i locali lavanderia, i locali impianti, pozzi, cisterne, fognature, ecc.
Quindi, per interventi di manutenzione ordinaria relativi le aree comuni dei condomini, è possibile ottenere la detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute fino a 96.000 euro, entro il 31 dicembre 2018, e del 36% per spese fino a 48.000 euro, sostenute a partire dal 1° gennaio 2019.
A beneficiare sono i singoli condomini sulla base della relativa quota millesimale di proprietà.

 

 

Vedi la pagina dedicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Scarica la guida "Ristrutturazione edilizie: le agevolazioni fiscali"

 

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